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Visualizzazione post con etichetta nucleare. Mostra tutti i post
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martedì 7 giugno 2011

Sull'inutilità dell'istituto referendario


Ci sono poche filosofie da fare...
Il nucleare in Italia non si può fare perchè non ne siamo capaci. E non sto parlando di tecnologia o di know-how.
E non è nemmeno (soltanto) per i bellimbusti che dovrebbero gestire "roba che scotta" pur avendo nel loro curriculum incapacità gestionali (Napoli, Abruzzo, Maddalena...) e solidi background  nel settore (il ministro dell'Ambiente che guida un polo petrolchimico forse manco in Corea del Nord l'avrebbero nominato).

E' che manca proprio il concetto di base di "bene collettivo". Ognuno a zappare (o a sperare di farsi zappare dal fesso di turno) il proprio orto e poco male se il resto va in vacca. Un esempio? : le biomasse all'italiana...
 A parte le complicazioni tecniche, già rognose per i fatti loro, una centrale nucleare va "adottata" dalla comunità circostante (e dal resto del Paese) trattandola con rispetto. Come si tratterebbe con rispetto e razionalità qualsiasi altra tecnologia.
E invece nessuno sa nulla, nessuno viene informato (disinformato, invece, tanto), e soprattutto a nessuno frega un tubo di saperne di più.
Si va a votare per "gregge preso": un SIII...o un NOOO...oppure un "VADO AL MARE"...  "Perchè voti così?" E via una squela di luoghi comuni....
E serve consultare la gente in questa maniera? E' l'espressione della volontà popolare?

Per la cronaca : un SI  ragionato per l'abrogazione del nucleare all'italiana è l'unica scelta sensata....

martedì 18 maggio 2010

Segnatevi questi nomi


Segnatevi il nome di Brasile e Turchia. Quando quel simpaticone di Ahamadinejad avrà l'atomica sapremo a chi mandare i ringraziamenti, oltre a Mosca e Pechino, ovviamente.
Quello di Ahmadinejad non è un trucco, è un barbatrucco: vendo parte dell'uranio che ho arricchito a Brasile e Turchia in cambio di promesse energetiche e di uranio naturale, così mostro buona volontà verso la comunità internazionale.
Peccato che i nostri eroi barbuti e teocratici, nel frattempo, ne hanno arricchito dell'altro di uranio. Molto altro.
Così ne sacrificano un pochetto per non inimicarsi la già flebile comunità internazionale e dribblare sanzioni.
Per poi continuare a far girare le sue centrifughe (un grazie ai russi e ai pakistani) per l'arricchimento in santa pace. E tra un paio d'anni mostrare al mondo il suo giocattolino nucleare...
E tutto questo perchè Turchia e Brasile rispettivamente mirano all'Europa e al seggio permanente all'ONU?

venerdì 14 maggio 2010

Crisi energetica? Ci pensa Kim....

               

Forse sentitosi minacciato dalle performance del suo omonimo italiano (con annessa cricca), il dittatore coreano Kim Jong Il e la sua macchina da propaganda si sono nuovamente messi in moto per recuperare.
In grande stile.
La stessa macchina propagandistica che conta gli anni a partire dalla nascita del padre del dittatore e che afferma che lo stesso Kim Jong Il sia nato in una montagna, preannunciato da una rondine e ufficializzato da un doppio arcobaleno e dalla nascita di una nuova stella, ora si è concentrata sull'energia.

Annunciando di aver testato con successo un metodo di produzione di energia "innovativo", basato sulla fusione nucleare, mediante una macchina interamente progettata e fabbricata in Corea del Nord, che assicurerà al paese un futuro di energia illimitata ed eco-compatibile.
 Non pago, il comunicato, aggiunge che in quattro e quattr'otto gli scienziati nord coreani hanno superato soli soletti, numerosi ostacoli tecnologici e scientifici che si frapponevano tra loro e il Graal dell' energia a basso prezzo.

Considerando che la Corea del Nord, è un paese da anni alla fame (letteralmente), che soffre di continui blackout elettrici (dove c'è la corrente...), a causa della penuria di energia e dove è tornato in voga il baratto, ad occhio e croce i destinatari della notizia sono i sudditi coreani, più che il resto del mondo.

Anche perchè ce ne vuole per convincere il resto del mondo, che sta spendendo soldi per un obiettivo molto meno  ambizioso come la "semplice" dimostrazione del bilancio netto dei reattori a fusione (ITER), e che per farlo ha messo sul piatto i migliori centri di ricerca tra Europa, Usa, Russia,Cina,Giappone, India e Corea del Sud e più di 10 miliardi di euro di spesa , che i denutriti e isolati ingegneri coreani li abbiano surclassati.

Insomma: stavolta l'hanno sparata davvero grossa.

sabato 10 aprile 2010

Un impegno concreto: lavare il cervello alla gente


Ora voglio le teste di quei filosofeggianti analisti del cavolo che vanno dicendo che la TV non sposta voti...
Se riesce a convincerli che il veleno in realtà fa bene, figurarsi che ci vuole a convincerli a mettere una croce su un simbolo piuttosto che su un altro.
E comunque sia, se questo teleimbonitore riesce a lavare il cervello (ulteriormente) agli italiani, è la fine.
I barbari che da tempo hanno preso possesso del Belpaese, non sono in grado di tutelare la salute dei cittadini da qualche sacchetto di immondizia, non oso immaginare cosa può succedere con delle centrali nucleari.
Tanto più che pare che le vogliano mettere anche qui e qui.
Sai che garanzia di sicurezza il forte rischio di subappalti a ditte in odore di camorra....

domenica 11 novembre 2007

...mi ricordo frattaglie verdi....

Ci risiamo...
Il geometra ecologista (non Calboni, ma Bonelli dei Verdi) se ne è uscito con una meravigliosa dichiarazione a margine di una anacronistica manifestazione anti-nucleare :



"Quella nucleare - spiega Bonelli - è un'energia pericolosa, un incidente può contaminare per migliaia di anni il territorio e non è stato ancora risolto il problema dello smaltimento delle scorie. E' quanto vogliamo ricordare a quelli che oggi vorrebbero riportare in Italia il dibattito sul nucleare. A loro diciamo: raccogliete le firme, chiedete agli italiani, democraticamente, che vogliono tornare all'energia nucleare. Senza dimenticare che questo tipo di energia implica per forze di cose la costruzione della bomba atomica"

Ora chi spiega a questo orango che il nucleare pacifico e le bombe son due cose diverse?
Chi spiega a questo naturista che abbiamo i reattori-catorcio in Slovenia ed altri in Francia, Svizzera e Austria che ci circondano?
Chi spiega a questo incompetente che coi pannelli solari e col fotovoltaico al massimo ci scalda il caffè la mattina?

L'ignoranza e la volontà di spargere allarmismo, combinate sono micidiali...
Tanto è vero che ci troviamo a mendicare energia dall'estero visto che noi italiani chic abbiamo deciso che eravamo troppo intellettualmente evoluti per far male al pianeta con le cattivissime centrali nucleari.
Ovviamente tutto questo è stato deciso mentre venivamo terrorizzati dalle conseguenze post-Chernobyl...

Io mi chiedo perchè permettiamo a questa gente di darci consigli sul progresso...
E' come chiedere ad una monaca di clausura cosa pensa del kamasutra, credo...