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Visualizzazione post con etichetta elezioni. Mostra tutti i post
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lunedì 29 marzo 2010

Questo vale per tutte le stagioni...

mercoledì 10 marzo 2010

Il governo del fare piazza pulita



Dopo il gesto del mitra in presenza di Putin, che è un po' come parlare di corde in casa dell'impiccato, il presidente-buffone se la prende con la calvizie di un "villano" che ha osato fare osservazioni scomode nei confronti di sua santità Silvio I.
E ovviamente chi fa domande che non sono in scaletta o che non sono consentite (vedi le paroline del velino intorno ai 30 secondi del filmato) viene, accompagnato alla porta.
Con un paio di spintoni squadristi del ministro La Russa (e vista la sua reazione, non è fantascienza ipotizzare che se avesse potuto, avrebbe sfoderato volentieri il manganello).
Dittatori, picchiatori, epurazioni, veline di regime.
Ma che altro ancora deve succedere per aprire gli occhi all'Italia anestetizzata? Il punto di non ritorno, oltre quale sarà tardi svegliarsi, si avvicina prepotentemente...

martedì 9 marzo 2010

Sorrisi is magic...and mo' so' cazzi....


Il sottofondo non poteva che essere il jingle di "TV Sorrisi e Canzoni"....

sabato 6 marzo 2010

La forma e la sostanza


Invece di dare ampia copertura alla faccenda di Di Girolamo che è accusato di spalleggiare truffatori e ndranghetisti, oppure di segnalare all'opinione pubblica le ammissioni di Verdini, coordinatore PDL, sui favori ai "Bertoladri" e ad altri imprenditori, si parla di fantasmagoriche ed astratte questioni di diritto.
Vale la forma o la sostanza? Ora si dice che poveracci che hanno consegnato (in realtà NON consegnato) le liste della Polverini nel Lazio, abbiano mancato solo nella forma, ma la sostanza è regolare ed è quella che conta in democrazia.

Sarebbe il caso di ricordare a Minzolini e compari, che la sostanza del legittimo impedimento è quello di raggirare la corte e prendere tempo in attesa della prescrizione. Questa non è sostanza?

Il "decreto interpretativo" di cui Napolitano. si è macchiato la fedina approvandolo, è da colpo di stato. Il garante della Costituzione non può farsi tirare per la giacchetta e mettere riparo alle malefatte di un manipolo di dilettanti, truccando le regole. Quelli che si sono spesi  e si son fatti in quattro per raccogliere firme autentiche nei tempi stabiliti sono una combricola di idioti? A quanto pare in Italia si.
E' semplicemente oltraggioso. A questo punto, possiamo pure fare a meno della Presidenza della Repubblica: perlomeno si risparmia qualche soldo pubblico, tanto le garanzie sono solo sulla Carta.

mercoledì 3 marzo 2010

We are the world of Polverini...

'Sto video sta impazzando nella blogsfera...non posso non accodarmi.
E' semplicemente geniale...
I più fortunati di voi che hanno visto il Pap'occhio di Arbore, noteranno una certa somiglianza col coro "Annunziescion..."

lunedì 1 marzo 2010

Rappo come un razzo, attaccati a 'sto...


Ebbene si...gli idioti sono anche in Lombardia. In verità il sospetto che per essere ciellino non bisognava avere una mente eccelsa l'ho sempre avuto, però episodi come questo sono quantomeno forti prove in tal senso.
Formigoni, infatti, troppo occupato a rappare per la campagna elettorale , ha dimenticato di spiegare ai suoi devoti attivisti che le firme per la presentazione della lista non basta raccoglierle in sagrestia insieme al cesto delle offerte, ma ci vogliono anche i timbri (questi sconosciuti) altre facezie come data e luogo di autenticazione.
La Corte d'Appello di Milano ha escluso dalle elezioni la lista 'Per la Lombardia' di Roberto Formigoni per l'invalidità di 514 firme, accogliendo il ricorso presentato dalla lista Bonino-Pannella. La legge impone che le firme siano non meno di 3.500 e non più di 5 mila. In particolare le irregolarità riguardano la "mancanza di timbri sui moduli", mancanza di data dell'autenticazione e "mancanza del luogo dell'autenticazione.
 
 I Radicali si saranno messi di puntiglio a rompere i maroni, ma qua si tratta di regole elementari che pure le liste civiche di sperduti paeselli meridionali conoscono e fanno di tutto per applicare.

Altra cosa interessante è notare la pochezza delle cifre in gioco: se per 514 nulle non raggiunge le 3500 previste dalla legge come minimo, significa che ne ha raccolto meno di 4000. E per una "forza di popolo" e di sagrestia che gestisce con metodi  populisti la Lombradia da 20 anni, riuscire a portare poco più del minimo legale di persone a firmare, a me sembra una mezza sconfitta.

E magari invece di rappare la prossima volta impareranno a fare politica e non lobbismo.

Sempre più ridicoli



Ora pare che il tizio incaricato sia recidivo e in passato sia già scappato col malloppo (elettorale) per ritorsione.
Oltre al silenzio della tv (che è più scontato in Italia che nella Romania di Ceasescu) la cosa sconcertante sono le accuse (contro chi?) di attentato alla democrazia.
Non vogliono farti votare, fatti sentire" recita un manifesto che ha praticamente tappezzato la zona dell'Ostiense. Sull'altro è stato scritto: "Vogliono cancellare la democrazia. Fatti sentire".

Hanno in mano l'apparato dello stato, dai funzionari alle forze dell'ordine, e gli eversivi sono i giudici colpelvoli di applicare le leggi (che è quello che devono fare anche a detta di Silvio)?
Se manco ora la gente si rende conto in mano a che razza di farabutti e incompetenti stiamo in mano, beh...è ora di rassegnarsi.

domenica 28 febbraio 2010

Pulizie di primavera


La faccenda delle candidature nel Lazio è talmente assurda che val bene spenderci un altro post.
Anche perchè sembra uscita da una fiaba.

Il giorno X alle ore Y, la coalizione A deve presentare le liste dei candidati con tutti i documenti in regola, solo che il tizio incaricato ha pensato bene di andarsi a fare un panino, e presentarsi tre quarti d'ora dopo.
Il giorno dopo, però, i pidiellini si lamentano perchè i complotti di chissà quale forze oscure hanno instillato la fame in quel  geniale "responsabile".
La Polverini, che fa la vittima e si appella a Napolitano (come se potesse truccare le regole...) farebbe bene a vedere con che gente si mette. E questa gente dovrebbe gestire la sanità più dissestata d'Italia, due possibili centrali nucleari e un paio di termovalorizzatori.

Ora le spiegazioni sono due:
O la decenza li ha fulminati sulla via di Damasco, e improvvisamente hanno deciso di pulire le liste PDL estremamente a fondo, portando la faccenda alle estreme conseguenze.
Oppure qualcuno si è venduto l'anima a Casini o ai fascisti, costringendo i voti pdiellini a transumare verso La Destra o l'UDC ingigantendo artificiosamente la forza del Richard Gere cattolico ...

Incapacità



Il titolo sulla scia del film di von Stroheim, rende bene l'idea di quello che pare sia successo a Roma, per le elezioni regionali.
Pare che gli incaricati del Pdl per consegnare la documentazione elettorale, abbiano avuto altro che fare piuttosto che consegnare gli incartamenti in orario.
E se un loro sodale, l'irpino Rotondi dice :
Io ne ho piene le tasche di fare il parente povero in questa banda di incapaci. Nemmeno la campagna elettorale mi induce a misericordia
mi chiedo:  ma è a questa gente che si vorrebbe affidare la regione?
Dopo quello del test antidroga volontario, questa è la seconda chicca in pochi giorni che viene dalle alte sfere...che vogliano prendere il posto di Zelig?