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lunedì 7 giugno 2010

Mariastella, la trista mietitrice


La parola riforma, oramai, nel gergo della Gelmini è un sinonimo di taglio o di riduzione.
Già la scuola italiana sta allo stremo, e i nostri pargoli (e non solo loro) sanno appena fare le moltiplicazioni e leggere il giornale (la Gazzetta dello Sport, ovviamente).
Ora, giustamente, si tagliano anche le ore.
E dunque allo scientifico meno matematica e fisica; meno latino al classico, e ridotte anche le ore delle materie fondamentali degli istituti tecnici...
Tanto l'importante è che ci sia l'ora di religione...

martedì 15 gennaio 2008

Il Papa Sapiente



Il professor Razinger, come qualche rintronato lo ha chiamato difendendo la sua annunciata, presenza a "La Sapienza", ha dato buca al belante estabilishment che lo attendeva all'università...

E in questa occasione più di altre si è assistito al più volgare e pecoreccio teatrino del baciapantofola che le istituzioni italiane potevano allestire...

Elenchiamo i personaggi principali di questo teatrino, con annesso voto per la performance filopapista :

"Condanno i gesti, le dichiarazioni e gli atteggiamenti che hanno provocato una tensione inaccettabile e un clima che non fa onore alle tradizioni di civiltà e di tolleranza dell'Italia.Nessuna voce deve tacere nel nostro Paese e a maggior ragione quella del Papa (Romano Prodi)"
Chi parla sempre e comunque su tutti i media è il papa.Sono le voci discordanti che sono abilmente occultate o soppresse...E poi se tutti hanno il diritto a parlare, perchè sono inaccettabili le voci fuori dal coro? Perchè la parola del papa vale "a maggior ragione"?
La tradizione di civiltà e tolleranza vale solo pro papa&vescovi?
VOTO : 28/30

"Una sorpresa molto dolorosa - aggiunge - che ferisce e umilia non il Pontefice, la cui figura è ben al di sopra di queste miserie, ma l'Università italiana e in generale lo Stato, che non si dimostra in grado di garantire la libertà di espressione alla massima autorità religiosa (Silvio Berlusconi)"
Ottima performance liberal-papista per un divorziato...Che vada nelle università cattoliche : là saranno ben lieti di sorbirsi le sue corbellerie teologiche. Perchè alla Sapienza si devono sentire stupidaggini sul diritto naturale, e nelle università cattoliche non si invitano esperti a favore di eutanasia e diritti civili degli omosessuali?Inquietante quella sul pontefice al di sopra delle miserie... VOTO : 30/30

"Il Papa è oggetto di un gravissimo rifiuto che manifesta intolleranza antidemocratica e chiusura culturale"(Nota presidenza CEI)
Un' opera d'arte : io vengo da te, uomo di scienza, a dirti che la scienza deve essere assoggettata a vincoli imposti dalla religione che io capeggio, e se rifiuti di starmi a sentire sei antidemocratico e chiuso culturalmente... Se fosse stato per questi individui eravamo ancora con la clava in mano...E poi dopotutto il processoa Galileo era ragionevole...
VOTO : 30/30 + lode

"L'incontro con il Pontefice poteva rappresentare un momento importante di riflessione per credenti e non credenti su problemi etici e civili,quale l'impegno per l'abolizione della pena di morte"(Renato Guarini,rettore "La Sapienza")

Certamente... riflettere con uno che dice che l'aborto minaccia la pace nel mondo ci si potrà dialogare che è una bellezza... Ah... dimenticavo : Ratzinger avrebbe fatto una prolusione non una riunione di condominio, quindi il dibattito è solo nella testa di chi ci crede... E' una tecnica diffusa nel dominio cattolico dell'informazione per garantire una finta pluralità... VOTO: :27/30


"Tappare la bocca a chiunque, non é mai una vittoria per nessuno. tanto meno per la democrazia di questo Paese"(Giuseppe Fioroni, ministro dell'Istruzione PUBBLICA)

Giusto: allora perchè tapparla a quelli che contestavano ( e avrebbero contestato) il papa nella sua venuta alla Sapienza?La democrazia significa mettersi in gioco... Ma qua pare che il papa abbia la super-corazza anti-critiche, difesa bipartisan da bigotti come lui... Che pensasse alla libertà di espressione che esiste nelle università cattoliche private... VOTO : 30/30


"Credo che questo non lo si possa tollerare nei confronti di chi è, primo, il vescovo di Roma, secondo, il successore di chi ha fondato più di 700 anni fa proprio l'Università La Sapienza e che, attualmente, oltre che il Papa é una persona riconosciuta in tutti gli ambienti accademici come uno studioso di primissimo rango"(Francesco Rutelli, ministro dei beni CULTURALI)
Io sono vescovo di Paperopoli per la "Chiesa del sacro pelapatate", sono la massima autorità riconosciuta in fatto di bollitura e frittura del pesce persico e dunque vorrei venire a parlare all'inaugurazione dell'anno accademico della Sapienza, discettando di quanto sia immorale la cottura a vapore. Perchè non posso, ministro Rutelli? VOTO : 29/30

"La sinistra laicista anticlericale ha puntato allo scontro, resuscitando uno spirito anticattolico che purtroppo in Italia periodicamente e artatamente ritorna" ( Ufficio Stampa UDEUR)

La sinistra laica (laicista non significa nulla, ignoranti!) e anticlericale non esiste (putroppo) più... è diventata filopapista quasi quanto l'UDEUR. Che senza pudore denuncia la presenza di spirito anticattolico in Italia...Sarà perchè il cancro talare ha pervaso politica e istituzioni democratiche arrivando alle pendici della libertà di espressione e puntando diritto alle mutande degli italiani? VOTO: 30/30


"Hanno vinto i nazisti rossi" (Roberto Castelli, sciaquino Lega Nord)
Originale, concisa ed efficace. VOTO : 30/30


"Oltre al mio rincrescimento credo di poter interpretare, al di là delle nostre valutazioni diverse che vanno rispettate, il sentimento di tutta l'aula"(Francesco Marini, presidente del Senato)
Da buon credente hai creduto male. Dubito che l'aula sia tutta d'accordo con te. E ancor meno che lo siano gli italiani. Non ti montare la testa, buffone. VOTO : 30/30 + lode


Ed infine il candidato, Falomi Antonello, deputato PRC
"Ci rammarichiamo per quello che è accaduto, ma non si può trasformare la critica al Papa come un reato di opinione, che va impedito e bloccato"

Raggiunge la sufficienza solo perchè richiama il "rammarico". Non comprende e non applica le leggi non scritte atte a proteggere il papa sempre e comunque. 18 politico. VOTO : 18/30

sabato 13 ottobre 2007

Protestare? Giustissimo, ma....


E’ innegabile che farsi sentire quando ci si sente derubati di qualche diritto è una cosa sana. Sanissima.

E dire che la scuola pubblica (quella privata, cioè cattolica, è prospera) è il ruotino di scorta del sistema-Italia, non è una cosa sbagliata. Tutt’altro.

Il problema è che, visto l’andazzo della scuola-passatempo, degli ultimi anni queste proteste rischiano ( come spesso è) di essere cavalcate da orde di adolescenti nullafacenti e svogliati che facendosi scudo delle manchevolezze della scuola, invocano una scuola che non differisce molto da un circolo di bocce.

E’ così scandaloso rimettere l’esame di riparazione? Se fatto seriamente è una cosa buona, visto l’andazzo generale di “apparare” più o meno lecitamente i debiti formativi acquisiti.

Ma in piazza ci sono nugoli di studenti che si lamentano che così devono studiare pure d’estate ( come se lo avessero fatto durante l’inverno se hanno il debito), che così non è giusto perché se poi un prof di prende di mira vieni bocciato…

Insomma, se la scuola avesse ancora valore nelle teste dei giovani italiani non sarebbero queste eventuali argomentazioni…


Invece di scendere in piazza a esigere insegnanti preparati e al passo con i tempi, che possano trasmetter loro al meglio la conoscenza e la curiosità, protestano affinchè si depotenzi ancora di più la scuola…

Per non parlare delle proteste universitarie…

Invece di preoccuparsi principalmente delle condizioni pietose in cui il grosso degli atenei italiani si trova in termini di mancanza di strutture e di finanziamenti per i giovanissimi e bravissimi ricercatori che abbiamo la fortuna di avere in Italia, si preoccupano del numero chiuso…

Questa è una boutade per far rumore ma è assolutamente un nonsense.

La tesi è : no al numero chiuso perché così non c’è “libero accesso ai saperi”.

Se si vuole essere realisti, però , bisogna ammettere che il sovraffollamento delle lezioni intacca innanzitutto la qualità dell’insegnamento.Conviene che un medico che dovrà fare il chirurgo o un ingegnere che dovrà progettare un ponte, riescano a comprendere appieno quello che andranno a fare.

E questo se ci sono 2000 studenti in un aula, stipati come in un carro bestiame, diventa complicato.

Quindi il numero chiuso, per alcune facoltà “delicate”, ben venga.

Certamente i meccanismi di selezione non sono quegli insulsi test di ingresso ( che ingrassano soltanto le università e i produttori dei manualetti per i test), ma non c’è nulla di scandaloso nel perseguire l’eccellenza.

Basterebbe invertire la logica dei test d’ingresso : non più un numero fissato di posti, ma un livello di conoscenza di base prestabilito. Chi raggiunge un certo punteggio può essere ammesso. Questo però richiede impegno e rigore per garantire ad un numero di studenti, variabile di anno in anno, una didattica decente. Ed evidentemente questo impegno le università non vogliono mettercelo…

E così si continua con i test-manfrina, con domandine insulse e magheggi di raccomadati…
Perlomeno così a Striscia sanno di cosa parlare....