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domenica 5 giugno 2011

Ratzi, i cciovani e il medioevo...




Quanti sassolini nelle scarpe che si sta togliendo Benedettuzzo...La UE che ritiene l'Italia una specie di sobborgo del Vaticano (e a ragione), la storiella delle "radici cristiane" e la solita botta a froci, sodomiti e  concubini immorali...
Dopotutto Ratzi parla con la voce rotta dall'emozione....sarà il ricordo della tradizione cattolica dei bei tempi andati o degli illustri progressisti locali.
Pure va a finire che Silvio passa all'incasso, inventandosi qualche altro trucco simil medievale per compiacere 'sti talebani e inguattarsi altri prezzolati devoti udicini-responabili...
Ratzi farà le pentole ma Kim Jong Silvio gliele tele-vende...

venerdì 17 dicembre 2010

Campagna acquisti d'alto bordo



E dopo gli agopunturisti, è il turno dell'asta dei ciarlatani maggiori.
Mi risulta difficile capire esattamente chi abbia acquistato chi, ma gli strani magheggi di Bagnasco e queste simpatiche parole ( che sembrano pronunciate da Gheddafi) del papa, qualcosa vorranno pure dire.

E' evidente che lo va dicendo da anni che l'Italia è un suo protettorato. Ma perchè proprio ora?
E cosa ha a che fare con la disapprovazione della liason Fini-Casini? Che le alte gerarchie abbiano destinato il mezzo prete Casini all'unione con Kim Jong Silvio sotto la benedizione di Santa Romana Mafia?
Tanto l'importante è pagare cash

domenica 28 novembre 2010

Don Slinguazzo....


Ognuno esprime quello che può e che vuole, ma messa in questi termini la faccenda sembra un pelino forzata.

E poi basta con questa storia che il "pensiero cattolico " (toh...un ossimoro) viene rappresentato in tutte le salse a tutte le ore e in tutti i media.
Sono anni che ci mantecano i cosiddetti in soluzioni di finto pietismo alla Giletti o in creme filo papiste alla Vespa.
Ancora non sono satolli? Hanno il diritto ( e questo è scontato) e l'opportunità di declamarlo da ogni pulpito (e questo mi sembra un pochino meno fisiologico) a qualsiasi ora del giorno e della notte e in ogni forma, da Padre Pio a Frate Tack, ci sta sempre un prete o una monaca nei talk, nelle fiction e finanche nei programmi di cucina.

Stanno alzando il tiro...
Va a finire che, come fece la mafia con Berlusconi, chiederanno il controllo di Rai Tre al Governo....
O le ore di permesso retribuito per chi va a messa durante l'orario di lavoro?

domenica 26 settembre 2010

Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei


Dopo Pinochet, questo modesto banchiere IOR indagato per riciclaggio, al confronto, sembra un chiericetto.

domenica 16 maggio 2010

Wojtyla a reti unificate post mortem


Fino a quando dovremo sorbirci il solito panegirico sul papa defunto?
Non bastavano i predicozzi in concomitanza degli anniversari di ordinazione, morte e resurrezione di Wojtyla...ora anche gli auguri di compleanno post mortem.

E vogliamo parlare della frequenza martellante di 'sti spot? In tutte le salse a tutte le ore e reclame in tutti i programmi.

Povero Ratzy...nessuno lo pensa: deve essere umiliante che tutti pensino al papa morto quando ne hanno un vivo e vegeto e nessuno se lo caga...Fa più audience Bagnasco di questi tempi...

mercoledì 21 aprile 2010

Il Ratzy piange, vorrei sapere perchè...


Dopo aver sputato fuoco e fiamme contro chi voleva "infangarlo", già ai tempi del video su padre O'Grady della BBC, il Ratzy stretto all'angolo dal montare delle polemiche in mezzo mondo (Italia esclusa, ovviamente) sulle sue responsabilità nell'affare dei preti pedofili e del loro continuo pendolarismo tra una diocesi e l'altra, gioca la carta della contrizione pubblica.

La carrambata di farsi beccare mentre piagnucola per i mali della Chiesa pare la classica strategia per tentare di imbonire nuovamente il popolino, le cui viscere sono state messe in subbuglio dalle malefatte di moltissimi preti.
Insomma, il papa piange. Ergo non è colpa sua.

Mi ricorda tanto quegli odiosi compagni di classe che, interrogati, si esibivano in pianti tragici alla Mario Merola per strappare la sufficienza o dribblare l'interrogazione. Riuscendoci.
E dopotutto, ho sempre tifato per quelli che aveno "problemi di famiglia" : scusa molto più dignitosa.

martedì 13 aprile 2010

Il popolino del paese della sterlina...


 Vuoi vedere che gli inglesi sotto sotto sono omosessuali, massonici e anticristiani?
Come un novello Braveheart,  molte associazioni per i diritti civili stanno preparando le carte per far incriminare il papa per crimini contro l'umanità per aver coperto i preti pedofili di mezzo mondo...
Ve lo immaginate il teutonico Ratzy in una patria galera inglese in attesa di processo?
Prevedo un bel casotto...Speriamo!

giovedì 1 aprile 2010

Il segreto di Pulcinella


Tutti sapevano e nessuno parlava? E soprattutto: perchè quei pochi che parlavano (laici e non ) venivano (vengono) ostracizzati?
Mistero della fede...

Le Brigate Sante


Sfido che stanno pappa e ciccia col partito dell'impunità: hanno entrambi lo stesso senso della giustizia e delle leggi.
Le leggi ingiuste, ovviamente, le decide Ratzi. E gli altri, anche quelli che pensano che il summenzionato sia un emerito caprone, devono sottostare.
Questo cattolicesimo lobbista e parolaio sta facendo peggio del clero filo-fascista del Ventennio.
In aggiunta, sono anche degli eversivi col piglio autoritario: le Brigate Sante, che attentano alla vita democratica del paese "orientando coscienze" e sabotando, bipartisan, i (pochi) germogli di laicità che tentano di nascere, imponendo la loro cappa di teocrazia de facto.

venerdì 19 febbraio 2010

La chiesa si rinnova....



Non potevo far finta di niente...Ho sempre schifato le console....ma potrei avvicinarmi al gingillo di nintendo solo per questo Pontifici 4.0...

venerdì 8 febbraio 2008

Quasi quasi





Ci faccio quasi un pensierino, visto che più o meno in quel periodo sarà all'apice la campagna elettorale...

giovedì 17 gennaio 2008

L'archetipo del cattolico

E' dura ammetterlo, ma il cattolico modello somiglia molto al prete che sentirete nel video.
Ovviamente il cattolico modello non è il cattolico medio, che invece beve, fuma,sfrutta e tiranneggia il suo prossimo, rutta e si accoppia selvaggiamente in barba ai dettami di Santa Romana Chiesa e,udite udite,si inalbera quando gli toccano il papa o il crocifisso.

Il video che vedrete ( e che stazionerà stabilmente sulla homepage del blog) è derivato dagli sproloqui che continuamente vengono fatti da Radio Maria...
Dopotutto se la censura contro i cattolici fosse una cosa vera e non una invenzione dei vittimisti cattolici, questo tipo di programmi sarebbero stati banditi seduta stante...

Buona visione.



martedì 15 gennaio 2008

Il Papa Sapiente



Il professor Razinger, come qualche rintronato lo ha chiamato difendendo la sua annunciata, presenza a "La Sapienza", ha dato buca al belante estabilishment che lo attendeva all'università...

E in questa occasione più di altre si è assistito al più volgare e pecoreccio teatrino del baciapantofola che le istituzioni italiane potevano allestire...

Elenchiamo i personaggi principali di questo teatrino, con annesso voto per la performance filopapista :

"Condanno i gesti, le dichiarazioni e gli atteggiamenti che hanno provocato una tensione inaccettabile e un clima che non fa onore alle tradizioni di civiltà e di tolleranza dell'Italia.Nessuna voce deve tacere nel nostro Paese e a maggior ragione quella del Papa (Romano Prodi)"
Chi parla sempre e comunque su tutti i media è il papa.Sono le voci discordanti che sono abilmente occultate o soppresse...E poi se tutti hanno il diritto a parlare, perchè sono inaccettabili le voci fuori dal coro? Perchè la parola del papa vale "a maggior ragione"?
La tradizione di civiltà e tolleranza vale solo pro papa&vescovi?
VOTO : 28/30

"Una sorpresa molto dolorosa - aggiunge - che ferisce e umilia non il Pontefice, la cui figura è ben al di sopra di queste miserie, ma l'Università italiana e in generale lo Stato, che non si dimostra in grado di garantire la libertà di espressione alla massima autorità religiosa (Silvio Berlusconi)"
Ottima performance liberal-papista per un divorziato...Che vada nelle università cattoliche : là saranno ben lieti di sorbirsi le sue corbellerie teologiche. Perchè alla Sapienza si devono sentire stupidaggini sul diritto naturale, e nelle università cattoliche non si invitano esperti a favore di eutanasia e diritti civili degli omosessuali?Inquietante quella sul pontefice al di sopra delle miserie... VOTO : 30/30

"Il Papa è oggetto di un gravissimo rifiuto che manifesta intolleranza antidemocratica e chiusura culturale"(Nota presidenza CEI)
Un' opera d'arte : io vengo da te, uomo di scienza, a dirti che la scienza deve essere assoggettata a vincoli imposti dalla religione che io capeggio, e se rifiuti di starmi a sentire sei antidemocratico e chiuso culturalmente... Se fosse stato per questi individui eravamo ancora con la clava in mano...E poi dopotutto il processoa Galileo era ragionevole...
VOTO : 30/30 + lode

"L'incontro con il Pontefice poteva rappresentare un momento importante di riflessione per credenti e non credenti su problemi etici e civili,quale l'impegno per l'abolizione della pena di morte"(Renato Guarini,rettore "La Sapienza")

Certamente... riflettere con uno che dice che l'aborto minaccia la pace nel mondo ci si potrà dialogare che è una bellezza... Ah... dimenticavo : Ratzinger avrebbe fatto una prolusione non una riunione di condominio, quindi il dibattito è solo nella testa di chi ci crede... E' una tecnica diffusa nel dominio cattolico dell'informazione per garantire una finta pluralità... VOTO: :27/30


"Tappare la bocca a chiunque, non é mai una vittoria per nessuno. tanto meno per la democrazia di questo Paese"(Giuseppe Fioroni, ministro dell'Istruzione PUBBLICA)

Giusto: allora perchè tapparla a quelli che contestavano ( e avrebbero contestato) il papa nella sua venuta alla Sapienza?La democrazia significa mettersi in gioco... Ma qua pare che il papa abbia la super-corazza anti-critiche, difesa bipartisan da bigotti come lui... Che pensasse alla libertà di espressione che esiste nelle università cattoliche private... VOTO : 30/30


"Credo che questo non lo si possa tollerare nei confronti di chi è, primo, il vescovo di Roma, secondo, il successore di chi ha fondato più di 700 anni fa proprio l'Università La Sapienza e che, attualmente, oltre che il Papa é una persona riconosciuta in tutti gli ambienti accademici come uno studioso di primissimo rango"(Francesco Rutelli, ministro dei beni CULTURALI)
Io sono vescovo di Paperopoli per la "Chiesa del sacro pelapatate", sono la massima autorità riconosciuta in fatto di bollitura e frittura del pesce persico e dunque vorrei venire a parlare all'inaugurazione dell'anno accademico della Sapienza, discettando di quanto sia immorale la cottura a vapore. Perchè non posso, ministro Rutelli? VOTO : 29/30

"La sinistra laicista anticlericale ha puntato allo scontro, resuscitando uno spirito anticattolico che purtroppo in Italia periodicamente e artatamente ritorna" ( Ufficio Stampa UDEUR)

La sinistra laica (laicista non significa nulla, ignoranti!) e anticlericale non esiste (putroppo) più... è diventata filopapista quasi quanto l'UDEUR. Che senza pudore denuncia la presenza di spirito anticattolico in Italia...Sarà perchè il cancro talare ha pervaso politica e istituzioni democratiche arrivando alle pendici della libertà di espressione e puntando diritto alle mutande degli italiani? VOTO: 30/30


"Hanno vinto i nazisti rossi" (Roberto Castelli, sciaquino Lega Nord)
Originale, concisa ed efficace. VOTO : 30/30


"Oltre al mio rincrescimento credo di poter interpretare, al di là delle nostre valutazioni diverse che vanno rispettate, il sentimento di tutta l'aula"(Francesco Marini, presidente del Senato)
Da buon credente hai creduto male. Dubito che l'aula sia tutta d'accordo con te. E ancor meno che lo siano gli italiani. Non ti montare la testa, buffone. VOTO : 30/30 + lode


Ed infine il candidato, Falomi Antonello, deputato PRC
"Ci rammarichiamo per quello che è accaduto, ma non si può trasformare la critica al Papa come un reato di opinione, che va impedito e bloccato"

Raggiunge la sufficienza solo perchè richiama il "rammarico". Non comprende e non applica le leggi non scritte atte a proteggere il papa sempre e comunque. 18 politico. VOTO : 18/30

domenica 9 settembre 2007

Questo e quello per me pari sono



Io lo dicevo da tempo che quei due avevano qualcosa in comune, ma son stato sempre tacciato di essere il solito stantio anticlericale....
Cambierà la scenografia, abiti Prada per uno e mimetiche per l'altro, ma alla fine hanno in comune la stessa volontà di distruggere il nemico e di imporre la propria OTTUSA visione al resto del mondo?

Beh, ora su" La Stampa", ho scoperto almeno che non sono il solo.... C'è anche Chomsky con me, e non è propriamente il primo scemo che passa...


Chomsky: “Osama parla come il Papa”

“La vera notizia del video di Osama bin Laden non sta nel fatto che mi ha citato ma nell’interessante similitudine fra le sue parole e il discorso fatto dal Papa in Austria”. E’ tagliente il commento di Noam Chomsky, linguista del Mit e portabandiera della sinistra radicale in America, all’eco suscitata dalla lode riservatagli da Bin Laden, che lo ha definito «uno dei più capaci fra quelli che stanno dalla vostra parte» per via delle tesi anticapitaliste esposte nel libro «Hegemony or Survival», già oggetto dei complimenti del presidente venezuelano Hugo Chavez. […]
da un lato il leader di Al Qaeda ha difeso il modello fondamentalista islamico di società su temi come le tasse e i mutui mentre dall’altro il Papa ha fatto altrettanto con il modello cattolico rilanciando l’ostilità assoluta della Chiesa nei confronti del diritto di praticare l’aborto. La «similitudine» fra le parole di Bin Laden e del Papa porta Chomsky a puntare l’indice nei confronti delle diverse minacce che pesano sull’esercizio delle libertà personali, provenienti da parte chi intende imporre al prossimo forme diverse di assoluta intransigenza. «Osama dice all’Occidente che o accetterà la vera fede o sarà distrutto - riassume Chomsky - e Papa Benedetto dice all’Europa che o accetterà la vera fede o sarà distrutta». A molti può apparire una tesi irriverente al punto da essere blasfema. Ma anche questo è Chomsky.

martedì 10 luglio 2007

Benedetto XVI secolo...


Ho inventato la macchina del tempo!!!
Mi prendo una pausa da internet per una settimana, ed ecco che dal 2007 mi ritrovo catapultato in pieno Concilio di Trento...


Eh si,perchè stavolta il nostro eroe ha deciso di sguainare la santa spada della Verità e di dare in testa ai suoi colleghi di religioni "sbagliate" ed "erronee", tirando in mezzo la solita e mai sopita solfa di : "i cattolici sono er meglio"....

I protestanti diventano una specie di setta perchè fanno i pastori sono una versione taroccata dei preti, e gli ortodossi sono un po' come il fratello scemo che ha la colpa di non riconoscere la supremazia di Pietro...

Ah... dimenticavo : questo scritto papale è dedicato a tutti quelli che credevano nell'ecumenismo e nel dialogo....
Il dialogo, dice Nazinger, non significa che noi cattolici non abbiamo ragione...
In realtà i cattolici ascoltano le altre confessioni più o meno per pietà, tanto sono loro quelli veri, autentici e infallibile...

Continua così, Nazi... Probabilmente in questo modo anche la chiesa di Quelo si riempirà dei transfughi del cattolicesimo... ammesso che le pecore non siano troppo pecore per accorgersi di esser buggerate quotidianamente...

Insomma, addio 2007, bentornato 1507!

lunedì 25 giugno 2007

Allergia all' ICI


Sempre questi laicisti che ficcano il naso dappertutto...
Se non fosse stata per l'Antitrust europeo, la notizia che anche un mega-ristorante di lusso, se include qualche orpello religioso ( cappelle votive o mini chiese) è esente da ICI, qui in Italia nessuno avrebbe saputo un granchè...

E nonostante le belle parole circa il disinteresse della Chiesa per i privilegi fiscali da parte di Ratzinger, la verità è che il gettito ICI proveniente da Santa Romana Chiesa è solo del 10-15% del totale, grazie alle esenzioni.
Il tutto per un mancato introito di mezzo milardo di euro.
Aggiungiamoci il miliarduccio che si intascano meschinamente anche da chi non acconsente, con l'8x1000 e arriviamo a cifre che sono dello stesso ordine di grandezza del famigerato tesoretto...

Ah, dimenticavo : l'UE ha inziato una procedura di infrazione contro l'Italia.
Se, come probabilmente sarà, la cosa andrà in porto, l'erario dovrà pure pagare una multa salata.

Oltre al danno, la beffa (e un ulteriore danno...)

Grazie chierici imboscati e/o pregiudicati che sedete in Parlamento...

sabato 26 maggio 2007

Il papa sindacalista

Lo ammetto : qualche giorno fa ho pensato che parlare di un "papa operaio", sarebbe stato eccessivo ed ingiusto nei confronti di chi l'operaio lo fa davvero...


Ma stavolta si è superato il limite : siamo arrivati al papa-sindacalista senza passare per l'operaio...

Insomma : Bertinotti dice la stessa cosa. Ma lui fa il politico. Il papa, invece, non fa politica.
Infatti : la manipola.

domenica 20 maggio 2007

E dopo il presidente operaio...


... il papa palazzinaro!


D'accordo, il vecchio papa polacco era veramente un operaio siderurgico, ma dal nuovo, che è un "fine teologo", non mi aspettavo tutta questa dimestichezza con le case e con i denari...
Dagospia analizza con dovizia di particolari, nomi e luoghi, lo strapotere economico e nella fattispecie immobiliare, della Chiesa Cattolica.
Lo riporto per intero: tira brutta aria su internet... non ci si mette nulla a far sparire qualche link...



RATZINGER 'MURATORE'

La Chiesa possiede il 20-22%
di tutto il patrimonio immobiliare
Un quarto di Roma è del Vaticano

Negli ultimi due anni - rivela Dagospia - la Chiesa ha venduto beni per quasi 50 milioni. Il patrimonio gestito dallo Ior sfiora i 6 miliardi. In Italia si stimano 200mila posti letto gestiti da religiosi

Tratto da Dagospia.com

Parte dell’inchiesta di Sandro Orlando per il settimanale “Il Mondo”, in edicola domani


L'ultimo a essere venduto è stato un immenso complesso monastico sulla Camilluccia, alle spalle di Monte Mario. Nella stessa arteria a nord ovest della Capitale, zona Trionfale, un tempo tappezzata di rifugi per pellegrini e lazzareti, l'immobiliarista casertano Giuseppe Statuto (nella foto) si è portato via un ex convento del XVIII secolo di importante valenza storica, con una superficie di quasi 5 mila metri quadri, ed inserito in un'area naturale tre volte più grande.




Ma Statuto, l'enfant prodige dei nuovi palazzinari romani, l'unico ad non essere sfiorato dalle disavventure giudiziarie dei «furbetti del quartierino», in arte Stefano Ricucci e Danilo Coppola, deve avere buoni santi in Paradiso.

Davvero: anche perché è uno dei rari operatori del settore ad avere accesso agli affari immobiliari della Chiesa. E così con la sua Michele Amari e le altre controllate attive nella Capitale (Bixio 15, Diemme Immobiliare, Derilca, Egis) in questi anni è andato collezionando immobiili di pregio dismessi da congregazioni religiose, ordini e confraternite.

La svolta è arrivata alla fine del 2002, con la nomina del cardinale Attilio Nicora alla presidenza dell'Amministrazione del patrimonio della sede apostolica (Apsa), uno dei due pilastri economici del Vaticano, insieme all'Istituto per le Opere di religione (Ior), la banca pontificia. Una holding, l'Apsa, che a Roma risulta proprietaria di beni per pochi milioni, perché iscritti a bilancio al costo storico, e accatastati sempre come popolari o ultrapopolari, pur situandosi in pieno centro.


Attraverso società come la Sirea, che ha intestati due palazzi in piazza Cola di Rienzo, valutati neanche 3 milioni e dati in affitto alla Direzione investigativa antimafia; la Edile Leonina, con locali per altri 3 milioni, occupati dal Viminale; e la Nicoloso da Recco, titolare di quattro appartamenti, dal valore nominale di appena 50 mila euro.

Ma che invece ha un potere di indirizzo enorme sull'immenso patrimonio che fa capo alla Chiesa e agli oltre 30 mila enti religiosi che operano sul territorio.



Un patrimonio sfuggito a ogni censimento, nei quasi ottant'anni seguiti al Concordato che dal 1929 regola i rapporti tra Stato e Vaticano. Come aveva sottolineato anche Francesco Rutelli, all'indomani della revisione dei Patti lateranensi. In un acceso dibattito parlamentare dell'aprile 1985 sulla legge che istituiva il Fondo edifici di culto, l'allora deputato radicale aveva fatto mettere agli atti l'interminabile elenco dei palazzi posseduti dagli enti ecclesiastici nella sola città di Roma per dare la consistenza reale dei beni della Curia.


E rovesciare così quella visione di una confessione «poverella» che aveva spinto la Dc ad accollare allo Stato mille miliardi di lire (dell'epoca) di spese l'anno, per il mantenimento dei luoghi adibiti a culto. Poi Rutelli è diventato sindaco, e con la pioggia di finanziamenti pubblici arrivata con il Giubileo del 2000, 3.500 miliardi di lire per parcheggi e sottopassi, restauri di cappelle e palazzi, ristrutturazioni edilizie e nuovi alloggi per pellegrini, ha dato il suo contributo all'ulteriore espansione terrena della Chiesa.



Quattrocento istituti di suore, 300 parrocchie, 250 scuole cattoliche, 200 chiese non parrocchiali, 200 case generalizie, 90 istituti religiosi, 65 case di cura, 50 missioni, 43 collegi, 30 monasteri, 20 case di riposo, altrettanti seminari, 18 ospedali, 16 conventi, 13 oratori, 10 confraternite, sei ospizi. Sono quasi 2 mila gli enti religiosi residenti nella Capitale, e risultano proprietari di circa 20 mila terreni e fabbricati, suddivisi tra città e provincia.



Un quarto di Roma, a spanne, è della Curia. Partendo dalla fine di via Nomentana, all'altezza dell'Aniene, dove le Orsoline possiedono un palazzo di sei piani da oltre 50 mila metri quadri di superficie, mentre le suore di Maria Ripatrarice si accontentano di un convento di tre piani; e scendendo a sud est per le centralissime via Sistina e via dei Condotti, fino al Pantheon e a piazza Navona, dove edifici barocchi e isolati di proprietà di confraternite e congregazioni si alternano a istituzioni come la Pontificia università della Santa Croce.


E ancora, continuando giù per il lungotevere e l'isola Tiberina, che appartiene interamente all'ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio.E poi su di nuovo per il Gianicolo, costeggiando il Vaticano fino sull'Aurelia Antica dove si innalza l'imponente Villa Aurelia, un residence con 160 posti letto, con tanto di cappella privata e terrazza con vista su San Pietro, che fa capo alla casa generalizia del Sacro Cuore.


È tutto di enti religiosi. Un tesoro immenso che si è accumulato nei decenni grazie a lasciti e donazioni: più di 8 mila l'anno scorso nella sola area di Roma città. Ma non c’è solo la Capitale. La Curia vanta possedimenti cospicui anche nelle roccaforti bianche del Triveneto e della Lombardia: a Verona, Padova,Trento. Oppure a Bergamo e Brescia, dove gli stessi nipoti di Paolo VI, i Montini, di mestiere fanno gli immobiliaristi.



«Il 20-22% del patrimonio immobiliare nazionale è della Chiesa», stima Franco Alemani del gruppo Re, che da sempre assiste suore e frati nel business del mattone. Senza contare le proprietà all’estero. «A metà degli anni ‘90 i beni delle missioni si aggiravano intorno ai 800-900 miliardi di vecchie lire, oggi dovrebbero valere dieci volte di più», osserva l’immobiliarista Vittorio Casale, massone conclamato che all’epoca era stato chiamato dal cardinale Jozef Tomko a partecipare ad un progetto di ristrutturazione del patrimonio di Propaganda Fide, il ministero degli Esteri del Vaticano.


Dicevamo del cardinale Nicora. Legatissimo ad Angelo Caloia, il banchiere del Mediocredito centrale che si è fatto interprete del rinnovamento dello Ior dopo il crack dell'Ambrosiano, Nicora è stato per tutti gli anni '90 «assistente spirituale e stimolatore» di un ristretto cenacolo milanese, il gruppo Cultura Etica e Finanza, nato per «porre a confronto il cattolicesimo col travolgente imporsi del primato economico-finanziario», come ha scritto Giancarlo Galli nel suo informatissimo libro sulla Chiesa e il capitalismo (Finanza bianca, 2004).Arrivato al vertice dell'Apsa, Nicora ha cercato di fare ordine nel portafoglio immobiliare della Santa Sede, con le stesse logiche dei banchieri da lui frequentati.


Scoperto con il Giubileo, il fenomeno del turismo religioso si è conquistato l’attenzione crescente delle alte sfere della Chiesa. Intorno a questo nuovo business si è sviluppata l’Opera romana pellegrinaggi di monsignor Liberio Andreatta, cui fa capo l’agenzia viaggi Quo Vadis. Insieme al gruppo Cit la Santa Sede aveva anche messo a punto un progetto molto ambizioso per creare a Pietrelcina, il luogo natio di Padre Pio, un polo turistico religioso, con 76 milioni di investimenti: poi la crisi dell’operatore viaggi ha fermato tutto. Ma che il settore sia in crescita lo dicono le cifre: in tutto il paese si contano circa 3.300 case per ferie gestite da enti religiosi, con un giro d'affari annuo stimato in 4,5 miliardi, e 200 mila posti letto.


Di questi 5 mila sono a Roma, città che solo a Pasqua registra più di 600 mila pellegrini. Oltretutto il calo delle vocazioni ha svuotato abbazie e monasteri, che sono più di 2 mila in tutta Italia, e questo proprio mentre gli ordini venivano chiamati a rispondere ad una nuova razionalità economica. È un boom che ha moltiplicato i cantieri per trasformare antichi conventi e collegi religiosi in case di accoglienza e veri e propri alberghi, soprattutto nella Capitale.





E così un palazzo del Borromini di proprietà delle suore Oblate di Santa Maria dei Sette dolori in Trastevere si avvia a diventare un hotel con 62 camere. Sempre a Trastevere è già in funzione il San Giuseppe di vicolo Moroni, mentre il Collegio gregoriano di via San Teodoro, che s'affaccia sul Palatino, verrà dato in gestione a terzi dopo la riconversione.

È una febbre edilizia che finora è stata gestita con riservatezza da pochi intermediari di fiducia, primo tra tutti il gruppo Re, Religiosi ed ecclesiastici, di Vincenzo Pugliesi e Franco Alemani. Una realtà nata più di vent'anni fa, con lo slogan «non dannatevi per vendere un convento», che si è specializzata nella compravendita e ristrutturazione di beni ecclesiastici e oggi ricava dall'attività con ordini e congregazioni una trentina di milioni l'anno (su un fatturato complessivo di 55 milioni).

«La prima richiesta che ci arriva», spiega il vicepresidente Alemani, «è vendere sempre dando la prelazione alla Chiesa». È per questo che sono bandite le aste mentre a dirigere la controllata cui fa capo il business religioso, la Re spa, è stato chiamato di recente l'erede di una delle famiglie che contano in Spagna, Antonio Fraga Sanchez. I primi acquirenti di beni della Curia sono proprio loro, il Santander e il Bilbao, da sempre a braccetto con il potentissimo Opus Dei.

BENI IMMOBILI

All'incirca il 20-22% del patrimonio immobiliare italiano fa capo alla Chiesa. Un quarto di Roma è intestato a diocesi, congregazioni religiose, enti e società del Vaticano. Solo le proprietà che fanno capo a Propaganda Fide (il «ministero degli Esteri» del Vaticano che coordina l'attività delle missioni nel mondo) ammontano a 8-9 miliardi.


Negli ultimi due anni il Vaticano ha cominciato a fare trading immobiliare, vendendo beni per quasi 50 milioni. Nel 2006 a Roma si sono registrate più di 8 mila donazioni di beni immobiliari, in provincia sono state 3.200. Il doppio rispetto a una città come Milano. Il più grande intermediario immobiliare che lavora con la Chiesa, il gruppo Re spa, realizza da questa attività circa 30 milioni di fatturato.



PATRIMONI

Il patrimonio gestito dallo Ior, la banca del Vaticano, e l'Apsa, sfiora i 6 miliardi.



TURISMO

In tutta Italia si contano 200 mila posti letto gestiti da religiosi, con 3.300 indirizzi, tra case per ferie, hotel, centri di accoglienza per pellegrini. il giro d'affari è stimato in 4,5 miliardi.
In tutto il paese si contano più di 2 mila monasteri e abbazie. A Roma sono 5 mila i posti letto ufficialmente disponibili in ex conventi e collegi religiosi. Il giro d'affari del turismo religioso nella Capitale è stimato intorno ai 150 milioni di euro. "

giovedì 17 maggio 2007

Criminali

Interessantissimo il documentario della BBC su "Sex crimes and the Vatican".
Prove documentate su come il Vaticano, e in particolare il cardinale Ratzinger ha operato e opera tuttora, una sistematica politica di copertura dei preti pedofili..

http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=9990&fromplayer=9990&ad_mode=0

La ripresa del prete che mima un tentativo di approccio sessuale con un preadolescente è semplicemente vomitevole.

Come è vomitevole che esiste gente che ha coperto e copre SISTEMATICAMENTE queste pratiche.

Che schifo.

venerdì 4 maggio 2007

Dio in cassaintegrazione?




Già in Italia non si può sapere che genere di malattie congenite o genetiche avrà un bambino, grazie alla medievale legge 40...
Mo' nemmeno il sesso del nascituro si può sapere in anticipo? E che cacchio!!!!

Ma insomma, i genitori del bambino avranno qualche diritto? O se li prende tutti l'embrione i diritti?
Avrò il diritto di fare l'ecografia? O Dio se ne piglia?
E infine : una donna può sapere se è incinta, o il fatto di sbirciare in qualche modo nel suo utero, toglie lavoro a Dio ( che a quanto pare si offende)?

Hanno paura che l'Onnipotente finisca in cassaintegrazione?