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Visualizzazione post con etichetta camorra. Mostra tutti i post
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giovedì 23 settembre 2010

L'uomo che veniva dalla montagna del sapone


Super-Wonder-Mega-Bertolaso, che fino ad ora si è occupato di tutte le sciagure in Italia e nel Mondo, dopo un paio d'anni pseudo-soluzione dell'"emergenza rifiuti" a Napoli, se ne viene che qualcosa non gli torna.

Gli torna che l'inceneritore di Acerra, vecchio già 12 anni fa non è mai entrato in funzione a regime? Gli torna che i clan che interrano la monnezza a peso d'oro hanno tutto l'interesse a far bloccare la raccolta? Specialmente se dopo questi blocchi arrivano i "denari dell'emergenza" da Roma?

Mister Bertolaso, sa a chi viene data la gestione dei rifiuti? Chi gestisce (o co-gestisce) i consorzi? Chi fa le nomine? Come mai si scelgono le società private (che non fanno raccolta rifiuti) e si pagano comunque i dipendenti dei consorzi (i cui bilanci sono in profondo rosso)?
Credo che solo lui lo ignori.

mercoledì 22 settembre 2010

Gli inviati da Napoli, ora che fanno?


Prodi reggente sembrava che l'Italia fosse la patria di sbarchi di clandestini, rapine in villa e monnezza a Napoli.
E giù con servizi e special da Napoli (e non dai dintorni dove la monnezza comunque non è stata mai asportata) su quanto è incivile l'immondizia per le strade e quanto siano incompetenti gli ammnistratori nazionali e locali.

Ora che Napoli è ugualmente inondata di rifiuti, vorrei sapere cosa stanno facendo di più importante i giornalisti della carta stampata e della tv.
Ah, già, dimenticavo sono in trasferta per la casa di Montecarlo....

Il paese che non dovrebbe esserci


Il soccorso rosso, fucsia, beige...
Tutti i soccorsi possibili per i farabutti e gli intrallazzisti.
Che sia stato qualche finiano a vendersi in silenzio, protetto dal voto segreto, o qualche rincoglionito  del PD che la mattina schiamazza contro Berlusconi  e la mafia, e il pomeriggio salva il didietro a Cosentino, la sostanza non cambia.
E' un paese marcio. Fin nelle sue strutture basilari.
Non me ne vogliano i salmodianti che replicano all'infinito "questa è antipolitica, questo è qualunquismo".
Questa è la realtà.
E prima ce ne renderemo tutti conto, prima si potrà pensare di cambiarla. Altrimenti ci prendiamo in giro

mercoledì 2 giugno 2010

Che fa avere la camorra quando hai il mare?


 Già qualche anno fa se ne usci' con :
La camorra c'è sempre stata e sempre ci sarà, perché con la camorra la gente mangia. Per me non c'è bisogno di libri o di film per capire qual è la situazione. Io per quelle strade ho vissuto
Oggi Borriello, napoletano di San Giovanni a Teduccio (col padre che faceva l'usuraio senza dar conto al camorrista del quartiere e che per questo è stato fatto sparire), ha lo stesso pensiero sulla camorra di quello del premier. E anche lui pensa che Saviano si sia arricchito a spese di Napoli. E che, dai, dopotutto non c'è solo la camorra a Napoli.
Per me, Saviano è uno che ha lucrato sulla mia città. Non c'era bisogno che scrivesse un libro per sapere cos'è la camorra. Lui però ha detto solo cose brutte e si è dimenticato di tutto il resto
E siamo alle solite banalità : Napoli è una città piena d'arte, di intelligenze e di bellezze di ogni genere. Ma questa Napoli da cartolina, non c'è più.
Innamorarsi della Napoli che fu e pretendere che oggi debba essere quella di allora, vuol dire semplicemente nascondere la testa sotto la sabbia.

In ultimo, vi invito a trovare le analogie tra l'intervista di questo scugnizzo trapiantato a Milano e i suoi conterranei intervistati a Casal di Principe.



Notate differenze? Se si, fatemele sapere. Altrimenti si chiama omertà. O addirittura fiancheggiamento.

martedì 30 marzo 2010

Buona camorra a tutti...


La cattiva politica sconfitta dalla buona camorra...Alla fine il bene trionfa sempre, no?
E comunque Caldoro è un ingrato. Ha dimenticato di aggiungere : "Grazie Antonio, senza di te non ce l'avremmo mai fatta "

venerdì 19 febbraio 2010

Caserta è mia e me la gestisco io


Una richiesta di custodia cautelare (rifiutata da sodali e compari) e una grande pressione mediatica non è riuscita a far dimettere Nicola Cosentino, sottosegretario all'Economia, invischiato in faccende di camorra e accusato di essere "l'uomo a disposizione" dei Casalesi.
E in un anonimo giorno di febbraio, il nostro eroe, all'improvviso, si dimette?

Il motivo non è ideale, ma più mangereccio : hanno piazzato nel suo collegio un democristiano che ha l'ardire
di voler compilare le liste dei nominati. E questo,  non va bene.
Subito messere Silvio, corre ai ripari e dopo un pomeriggio febbrile annuncia il ritiro delle dimissioni.
Pare che si siano accordati, sul fatto che le candidature deve farle lui e non l'ultimo democristiano arrivato. E nessuno si è opposto a quanto pare.


 Mi chiedo come mai se lo sfregano e se lo gingillano così stanto a 'sto Cosentino.
Sarà perchè conosce gli eredi dei i Borbone o i D'Angiò? O altre dinastie locali?

domenica 14 febbraio 2010

La faccia come il C/1



Ora ha ragione Di Pietro? L'uomo che fa orrore e che complottava con Contrada?
Ma 'sto Bocchino dove era quando volevano candidare Cosentino? Vuoi vedere che ora salta fuori che Cosentino era affiliato al clan delle Suore Pie Misericordini del Sacro Cuore?