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mercoledì 10 marzo 2010

Il governo del fare piazza pulita



Dopo il gesto del mitra in presenza di Putin, che è un po' come parlare di corde in casa dell'impiccato, il presidente-buffone se la prende con la calvizie di un "villano" che ha osato fare osservazioni scomode nei confronti di sua santità Silvio I.
E ovviamente chi fa domande che non sono in scaletta o che non sono consentite (vedi le paroline del velino intorno ai 30 secondi del filmato) viene, accompagnato alla porta.
Con un paio di spintoni squadristi del ministro La Russa (e vista la sua reazione, non è fantascienza ipotizzare che se avesse potuto, avrebbe sfoderato volentieri il manganello).
Dittatori, picchiatori, epurazioni, veline di regime.
Ma che altro ancora deve succedere per aprire gli occhi all'Italia anestetizzata? Il punto di non ritorno, oltre quale sarà tardi svegliarsi, si avvicina prepotentemente...

Ora se ne vengono....



E' strepitoso come riescano sempre a fare le vittime...
I comuni del Sud ( e non solo) sono tenuti sotto scacco da una criminalità organizzata che spesso non spara, ma "conosce" gli "agganci" giusti per persuadere, ad esempio, i commercianti a pagare il pizzo o la gente all'omertà.
E tra le "persone giuste" c'è sempre stata, in forme diverse, la presenza ecclesiastica.
E' ovvio che non possono essere inclusi i coraggiosi (e sparuti in numero) sacerdoti di frontiera che si schierano apertamente contro le cosche e che spesso pagano con la vita, ma mi risulta che vescovi barricaderi o "ribellisti", negli ultimi 50 anni non se ne siano visti da quelle parti...
Dopotutto in terra di camorra o di mafia, gli altarini a madonne e santi fioccano e testimoniano la vicinanza, almeno formale, alla chiesa di criminali e boss. E normalmente, la stima è reciproca.
Per quanto riguarda le feste patronali, basta vedere cosa succede ogni anno a Sant'Agata a Catania: la gara a far passare il cero davanti alla propria casa o bottega è sovente "vinta" dai boss locali. E tutti lo sanno.
Il vari vescovi della zona hanno avuto il prosciutto sugli occhi fino ad ora. E ora se ne vengono facendo i candidi e avallando "scioperi elettorali"...

martedì 9 marzo 2010

Sorrisi is magic...and mo' so' cazzi....


Il sottofondo non poteva che essere il jingle di "TV Sorrisi e Canzoni"....

sabato 6 marzo 2010

L'arte della manipolazione...ovvero i Club delle Libertà

Ringrazio la solerzia e l'efficienza di Metilparaben, per avervci elargito quest'assaggio di democrazia prossima ventura targata PDL.
http://metilparaben.blogspot.com/2010/03/una-rimonta-miracolosa.html

La forma e la sostanza


Invece di dare ampia copertura alla faccenda di Di Girolamo che è accusato di spalleggiare truffatori e ndranghetisti, oppure di segnalare all'opinione pubblica le ammissioni di Verdini, coordinatore PDL, sui favori ai "Bertoladri" e ad altri imprenditori, si parla di fantasmagoriche ed astratte questioni di diritto.
Vale la forma o la sostanza? Ora si dice che poveracci che hanno consegnato (in realtà NON consegnato) le liste della Polverini nel Lazio, abbiano mancato solo nella forma, ma la sostanza è regolare ed è quella che conta in democrazia.

Sarebbe il caso di ricordare a Minzolini e compari, che la sostanza del legittimo impedimento è quello di raggirare la corte e prendere tempo in attesa della prescrizione. Questa non è sostanza?

Il "decreto interpretativo" di cui Napolitano. si è macchiato la fedina approvandolo, è da colpo di stato. Il garante della Costituzione non può farsi tirare per la giacchetta e mettere riparo alle malefatte di un manipolo di dilettanti, truccando le regole. Quelli che si sono spesi  e si son fatti in quattro per raccogliere firme autentiche nei tempi stabiliti sono una combricola di idioti? A quanto pare in Italia si.
E' semplicemente oltraggioso. A questo punto, possiamo pure fare a meno della Presidenza della Repubblica: perlomeno si risparmia qualche soldo pubblico, tanto le garanzie sono solo sulla Carta.

mercoledì 3 marzo 2010

We are the world of Polverini...

'Sto video sta impazzando nella blogsfera...non posso non accodarmi.
E' semplicemente geniale...
I più fortunati di voi che hanno visto il Pap'occhio di Arbore, noteranno una certa somiglianza col coro "Annunziescion..."

Io non posso stare fermo, con il vulnus nelle mani



E' semplicemente geniale! E secondo me pure Cocciante approva...

martedì 2 marzo 2010

Il padrone non vuole...

Italia, terra di santi, nani, mignotte e, ovviamente, di editori.
Perchè oramai se vuoi contare devi avere almeno qualche giornale. O meglio una tv, possibilmente nazionale.
E indovinate un po' cosa si sono inventati a La7?

Gad Lerner aveva intenzione di chiarire in trasmissione, dal punto di vista della cronaca, la vicenda della prossima Tangentopoli, ossia dell'affare Telecom-Fastweb.Ai piani alti, però, pareva brutto parlare male del padrone. E dunque, cautela.
Risultato, un vecchio film al posto del programma di Lerner. E tiriamo a campare.
Ma per poco. Visto che a brevissimo il miracolista Vigorelli, berlusconiano di ferro, prenderà il timone di La7 e MTV.
L'unico miracolo che vedo all'orizzonte è quello di un Italia che consegna le ultime due reti che ancora non controllava, al lider maximo Silvio.
Annamo proprio bene....

Va ora in onda, la dittatura...

A parte il simpatico siparietto del viscido Vespa che dice a Santoro, in soldoni, " è colpa tua, se facevi ospiti e puntate servili come le mie non si arrivava a tanto", è interessante vedere come ora a tutti viene in mente il "rischio autoritarismo" e disinformazione, quando fino a qualche tempo fa ci si riempiva la bocca di "ma va là...in Italia c'è libertà di espressione".
E comunque a Rai Tre, come dicono i partenopei, "tengono la cazzimma"

lunedì 1 marzo 2010

Rappo come un razzo, attaccati a 'sto...


Ebbene si...gli idioti sono anche in Lombardia. In verità il sospetto che per essere ciellino non bisognava avere una mente eccelsa l'ho sempre avuto, però episodi come questo sono quantomeno forti prove in tal senso.
Formigoni, infatti, troppo occupato a rappare per la campagna elettorale , ha dimenticato di spiegare ai suoi devoti attivisti che le firme per la presentazione della lista non basta raccoglierle in sagrestia insieme al cesto delle offerte, ma ci vogliono anche i timbri (questi sconosciuti) altre facezie come data e luogo di autenticazione.
La Corte d'Appello di Milano ha escluso dalle elezioni la lista 'Per la Lombardia' di Roberto Formigoni per l'invalidità di 514 firme, accogliendo il ricorso presentato dalla lista Bonino-Pannella. La legge impone che le firme siano non meno di 3.500 e non più di 5 mila. In particolare le irregolarità riguardano la "mancanza di timbri sui moduli", mancanza di data dell'autenticazione e "mancanza del luogo dell'autenticazione.
 
 I Radicali si saranno messi di puntiglio a rompere i maroni, ma qua si tratta di regole elementari che pure le liste civiche di sperduti paeselli meridionali conoscono e fanno di tutto per applicare.

Altra cosa interessante è notare la pochezza delle cifre in gioco: se per 514 nulle non raggiunge le 3500 previste dalla legge come minimo, significa che ne ha raccolto meno di 4000. E per una "forza di popolo" e di sagrestia che gestisce con metodi  populisti la Lombradia da 20 anni, riuscire a portare poco più del minimo legale di persone a firmare, a me sembra una mezza sconfitta.

E magari invece di rappare la prossima volta impareranno a fare politica e non lobbismo.

Sempre più ridicoli



Ora pare che il tizio incaricato sia recidivo e in passato sia già scappato col malloppo (elettorale) per ritorsione.
Oltre al silenzio della tv (che è più scontato in Italia che nella Romania di Ceasescu) la cosa sconcertante sono le accuse (contro chi?) di attentato alla democrazia.
Non vogliono farti votare, fatti sentire" recita un manifesto che ha praticamente tappezzato la zona dell'Ostiense. Sull'altro è stato scritto: "Vogliono cancellare la democrazia. Fatti sentire".

Hanno in mano l'apparato dello stato, dai funzionari alle forze dell'ordine, e gli eversivi sono i giudici colpelvoli di applicare le leggi (che è quello che devono fare anche a detta di Silvio)?
Se manco ora la gente si rende conto in mano a che razza di farabutti e incompetenti stiamo in mano, beh...è ora di rassegnarsi.

domenica 28 febbraio 2010

Pulizie di primavera


La faccenda delle candidature nel Lazio è talmente assurda che val bene spenderci un altro post.
Anche perchè sembra uscita da una fiaba.

Il giorno X alle ore Y, la coalizione A deve presentare le liste dei candidati con tutti i documenti in regola, solo che il tizio incaricato ha pensato bene di andarsi a fare un panino, e presentarsi tre quarti d'ora dopo.
Il giorno dopo, però, i pidiellini si lamentano perchè i complotti di chissà quale forze oscure hanno instillato la fame in quel  geniale "responsabile".
La Polverini, che fa la vittima e si appella a Napolitano (come se potesse truccare le regole...) farebbe bene a vedere con che gente si mette. E questa gente dovrebbe gestire la sanità più dissestata d'Italia, due possibili centrali nucleari e un paio di termovalorizzatori.

Ora le spiegazioni sono due:
O la decenza li ha fulminati sulla via di Damasco, e improvvisamente hanno deciso di pulire le liste PDL estremamente a fondo, portando la faccenda alle estreme conseguenze.
Oppure qualcuno si è venduto l'anima a Casini o ai fascisti, costringendo i voti pdiellini a transumare verso La Destra o l'UDC ingigantendo artificiosamente la forza del Richard Gere cattolico ...

Incapacità



Il titolo sulla scia del film di von Stroheim, rende bene l'idea di quello che pare sia successo a Roma, per le elezioni regionali.
Pare che gli incaricati del Pdl per consegnare la documentazione elettorale, abbiano avuto altro che fare piuttosto che consegnare gli incartamenti in orario.
E se un loro sodale, l'irpino Rotondi dice :
Io ne ho piene le tasche di fare il parente povero in questa banda di incapaci. Nemmeno la campagna elettorale mi induce a misericordia
mi chiedo:  ma è a questa gente che si vorrebbe affidare la regione?
Dopo quello del test antidroga volontario, questa è la seconda chicca in pochi giorni che viene dalle alte sfere...che vogliano prendere il posto di Zelig?

venerdì 26 febbraio 2010

Un po' di autocoscienza...


Io li ho sempre definiti i "nuovi barbari", ma se lui preferisce essere il mullah Omar non è un problema...
Comunque sarebbe il caso di spiegargli che l'assoluzione non si può comprare (o meglio, non più).

lunedì 22 febbraio 2010

...e io sono Moana Pozzi


Chiiii???
Non bastavano pregiudicati e mafiosi, ora vogliono pure i cattolici? Per me non c'è problema, però a dire che il PD è un partito laicista, c'è da rischiare l'orticaria.


Un partito che per scrollarsi da dosso quella talebana della Binetti ha dovuto aspettare (e pregare, magari) che se ne andasse da sola verso Don Pierferdinando, non mi sembra proprio il luogo più adatto per parlare di laicismo.
Un partito cuor di leone, dove per non perdere consensi tra i democristiani, si è deciso di fare silenzio e appoggiare il governo nel ricorso (che perderà) alla corte di Strasburgo sulla questione del crocifisso.
Un partito dove gli alti papaveri si sono ben guardati dallo schierarsi ai tempi della vicenda di Luana Englaro, lasciando che gente con scienza e coscienza come il povero Marino, si auto-affossassero con le proprie mani inimicandosi le gerarchie vaticane,in vista delle primarie.
Se il Pd è un partito laicista, io sono Moana Pozzi...
Che papa, papi e papisti dormano tranquilli: non c'è rischio...

domenica 21 febbraio 2010

Il mariuolo isolato...



A me ricorda tanto la teoria del "mariuolo isolato" di craxiana memoria...


 E se dopo le regionali partissero raffiche di arresti come ai bei tempi di "Mani Pulite"?
Sto sognando ad occhi aperti : 20 anni di berlusconismo hanno trasformato le masse. Col cavolo che la gente comune scenderà in piazza per "difendere" i magistrati...
Da notare che la verve che Prodi ha sfoderato. Ne avesse avuto l'1% quando toccava a lui governare...

venerdì 19 febbraio 2010

Caserta è mia e me la gestisco io


Una richiesta di custodia cautelare (rifiutata da sodali e compari) e una grande pressione mediatica non è riuscita a far dimettere Nicola Cosentino, sottosegretario all'Economia, invischiato in faccende di camorra e accusato di essere "l'uomo a disposizione" dei Casalesi.
E in un anonimo giorno di febbraio, il nostro eroe, all'improvviso, si dimette?

Il motivo non è ideale, ma più mangereccio : hanno piazzato nel suo collegio un democristiano che ha l'ardire
di voler compilare le liste dei nominati. E questo,  non va bene.
Subito messere Silvio, corre ai ripari e dopo un pomeriggio febbrile annuncia il ritiro delle dimissioni.
Pare che si siano accordati, sul fatto che le candidature deve farle lui e non l'ultimo democristiano arrivato. E nessuno si è opposto a quanto pare.


 Mi chiedo come mai se lo sfregano e se lo gingillano così stanto a 'sto Cosentino.
Sarà perchè conosce gli eredi dei i Borbone o i D'Angiò? O altre dinastie locali?

Anche gli svedesi lo fanno?


Molti maliziosi hanno insinuato che la nomea di inappuntabilità e di correttezza di cui godono le istituzioni scandinave a livello mondiale, stia vacillando per via delle tangenti in cui sono stati coinvolti alcuni manager di Ikea.
Non voglio fare l'esterofilo integralista, però è d'obbligo fa notare qualche cosuccia :

1) I dirigenti svedesi hanno corrotto funzionari russi (notoriamente integerrimi) non funzionari svedesi.
Sono dei farabutti, d'accordo. Ma secondo voi perchè non ci hanno provato con i loro politici? Io una mezza idea ce l'ho: se si dimettono per una censura non autorizzata, che succederebbe se li trovano con una mazzetta? 
 2) I  manager sono stati licenziati in tronco.
Non dico di applicarle il diritto alla cinese,  ma manco di lasciarli pascolare per partiti,parlamenti e aziende come se niente fosse
3) Magari non è vero, ma si dice che il signor Ikea abbia pianto.
Ve l'immaginate la Moratti che piange per il suo assessore?

Invece di cercare il marcio in giro per l'Europa per sentirci meno mariuoli,  non sarebbe il caso di capire da dove viene il nauseabondo odore di mazzette che emana il Belpaese?

La chiesa si rinnova....



Non potevo far finta di niente...Ho sempre schifato le console....ma potrei avvicinarmi al gingillo di nintendo solo per questo Pontifici 4.0...

Quando i soldi chiamano...


...Tarcisio risponde. E fa pure la voce grossa.
Hai voglia a fare i parrucconi adirati contro il Governo,  contro il razzismo o sul caso Boffo.
Alla fin fine ci si ritrova sempre intorno ad un tavolo a cercare di spillare soldi allo stato per le scuole cattoliche: gli affari sono affari.
E lo Stato, destra o sinistra reggente, non si rifiuta mai di aprire il portafoglio e permettere ai clerici di saccheggiare a piene mani le casse pubbliche per finanziarie scuole d'elite, di qualità discutibile (o quantomeno non controllabile) e  ottimo modo per piazzare amici e amici degli amici, rafforzando il malaffare italico in cui anche la Chiesa Cattolica sguazza dalla notte dei tempi.
La cosa simpatica è che proprio oggi i rettori hanno paventato l'idea di chiudere alcuni atenei, che sono indebitati fino al collo.
Ma la vergogna, si sa, non ha mai abitato tra i palazzi vaticani.
Amen.